Percorso:ANSA.it > Speciali > News

Ucraina, si dimette il premier Azarov

'Lascio per trovare una soluzione pacifica al conflitto'

28 gennaio, 16:18
Anziana fronteggia soldati con la madonna Anziana fronteggia soldati con la madonna
Ucraina, si dimette il premier Azarov

Il primo ministro ucraino, Mikola Azarov, si è dimesso. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del governo. In una nota pubblicata sul sito internet ufficiale del governo, Azarov, due volte premier dal marzo 2010, spiega di aver "preso personalmente la decisione" di dimettersi per facilitare il raggiungimento di "un compromesso socio-politico" e di "una soluzione pacifica al conflitto". La situazione di conflitto nel Paese - ha proseguito il fedelissimo del presidente Viktor Ianukovich - minaccia lo sviluppo economico e sociale in Ucraina nonché l'intera società ucraina e ogni cittadino".

Il presidente ucraino Viktor Ianukovich ha accettato le dimissioni del premier Mikola Azarov e del suo governo.

Il primo vice premier ucraino, Serghei Arbuzov, ricoprirà le funzioni di primo ministro finché non sarà nominato un nuovo governo. Lo ha detto il portavoce dell'ormai ex premier Mikola Azarov, Vitali Lukianenko, specificando che questo è ciò che prevede la legge sul Consiglio dei ministri in Ucraina.

Il Parlamento ucraino ha abrogato le contestatissime leggi anti-protesta approvate il 16 gennaio, che hanno portato all'inasprimento della crisi politica e agli scontri degli ultimi giorni tra polizia e manifestanti.

'Durante la contrapposizione il governo ha fatto tutto il possibile per una soluzione pacifica del conflitto, noi abbiamo fatto e continuiamo a fare di tutto per evitare lo spargimento di sangue, l'escalation della violenza, la violazione dei diritti dei cittadini'', ha dichiarato Azarov. ''In questi anni difficili io ho fatto di tutto perche' l'Ucraina si potesse sviluppare normalmente come uno Stato europeo democratico. Io prendevo le decisioni e mi assumevo la responsabilità nell'interesse del popolo ucraino e quindi posso guardare onestamente negli occhi di ogni cittadino del nostro Paese, di ogni connazionale'', ha aggiunto. ''Oggi la cosa più importante e' mantenere l'unità e l'integrità dell'Ucraina e questo e assai più importante delle ambizioni o dei progetti personali di qualcuno. Proprio per questo ho preso questa decisione'', ha concluso.

Il vicepresidente americano Joe Biden ha chiesto ieri sera al presidente ucraino Viktor Ianukovich di ritirare le forze antisommossa e lavorare con l'opposizione per ridurre le tensioni. In una conversazione telefonica, Biden ha anche avvertito Ianukovich che "dichiarare lo stato di emergenza o adottare ogni altra misura di sicurezza così grave peggiorerebbe la situazione e ridurre lo spazio per una soluzione pacifica" della crisi, rendo noto la Casa bianca in un comunicato. Biden ha inoltre esortato il governo ucraino a prendere "misure concrete" nella sessione parlamentare odierna, "al fine di rispondere alle legittime inquietudini del popolo ucraino, come l'abrogazione delle leggi antidemocratiche votate il 16 gennaio" che prevedono condanne fino alla prigione per la maggior parte delle forme di manifestazione. Oggi è prevista una seduta straordinaria del parlamento ucraino, dopo l'accordo di massima raggiunto ieri tra governo ed opposizione per l'abrogazione delle contestate leggi antiprotesta.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA